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NON VORREI UN MONDO FATTO DI PERSONE TUTTE UGUALI ............ ...PERO'MI ACCONTENTERI SE SOMIGLIASSERO TUTTI A ME!!! ^_^

sabato, 21 aprile 2007 - In:



In 4 parole: andate a fare in culo!!!

Disegnato sulla sabbia da MeMorja
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mercoledì, 18 aprile 2007 - In:



A TRATTI PERCEPISCO TRA INDISTINTO BRUSIO
PARTICOLARI IN CHIARO,
DI CHIARA LUCE SPLENDIDI,
DETTAGLI MINIMALI IN PRIMO PIANO,
PIÙ FORTI DEL DOVUTO E ADESSO SO
COME FARE NON FARE, QUANDO DOVE PERCHÉ
E RICORDANDO CHE TUTTO VA COME VA
MA NON VA, NON VA, NON VA, NON VA...

CONSUMATI GLI ANNI MIEI,
VISTOSI MOVIMENTI SULLA TERRA,
GRANDIOSI NECESSARI, FUTILI PATETICI
NON FARE DI ME UN IDOLO MI BRUCERÒ,
SE DIVENTO UN MEGAFONO M'INCEPPERÒ,
COSA FARE NON FARE NON LO SO,
QUANDO DOVE PERCHÉ RIGUARDA SOLO ME,
IO SO SOLO CHE TUTTO VA MA NON VA,
NON VA, NON VA, NON VA, NON VA...

SONO UN POVERO STUPIDO SO SOLO CHE
CHI È STATO È STATO E CHI È STATO NON È
CHI C'È C'È E CHI NON C'È NON C'È
CHI C'È C'È E CHI NON C'È NON C'È
CHI È STATO È STATO E CHI È STATO NON È

SE TU PENSI DI FARE DI ME UN IDOLO
LO BRUCERÒ,
TRASFORMAMI IN MEGAFONO M'INCEPPERÒ,
COSA FARE NON FARE NON LO SO,
QUANDO DOVE PERCHÉ RIGUARDA SOLO ME,
IO SO SOLO CHE TUTTO VA MA NON VA,
NON VA, NON VA, NON VA, NON VA...

SONO UN POVERO STUPIDO SO SOLO CHE
CHI È STATO È STATO E CHI È STATO NON È
CHI C'È C'È E CHI NON C'È NON C'È
CHI C'È C'È E CHI NON C'È NON C'È



Disegnato sulla sabbia da MeMorja
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mercoledì, 28 marzo 2007 - In:



Questo blog si origina sulle contraddizioni, una di queste è che un blog serve per comunicare, ma, a me, manca la motivazione per farlo. Questa è una comunicazione morta, i miei pensieri sono uno spazio privato, a cosa mi serve uno slalom sintattico?
Chiudo la porta..apro le dita e scivola via.


Disegnato sulla sabbia da MeMorja
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mercoledì, 21 marzo 2007 - In:



La pf che vivo io è sotto forma di parole sussurrate che alterano i miei pensieri, spingendoli e costringendoli ad altro. E' un lamento costante e continuo, a volte impercettibile , altre volte così forte da assordarmi, da piegarmi.
"Pf" è davvero il nome perfetto, perchè è rappresentativo del freddo, quel gelo interno che avverto anche fisicamente, che mi fa tremare; è, anche, rappresentativa della stupidità da bambina che cerca di scaldarsi al fuoco di un fiammifero, l'avere così poco da accontentarsi del niente; infine, di quella resa attraverso la quale la morte è un dolce sentire, un placarsi infinito del dolore e dell'angoscia.
La pf è l'omaggio di un vero e proprio corpo estraneo mentale ficcato a forza dentro di me e che, per quanto cerco di afferrare o è troppo profondo o è troppo scivoloso, fatto sta che, troppo spesso, mi piega, mi mette in ginocchio e diventa difficile anche respirare.
Questo è per me. Ma non avevo mai pensato che, la stessa identica cosa, potesse diventare molto più forte.
Se sei grande abbastanza da avere un identità formata ne restano filamenti,  molti sono spezzati, ma altri possono agire come una rete contenitiva. Mi inginocchio e prego che finisca, ma prego per me, so chi sono, forse troppo bene per poter essere, anche questo, privo di dolore, ma lo so lo stesso. Se poi sei piccola abbastanza, anche uno schifo di famiglia che funga da riferimento può fare in modo che quell'identità spezzata, violata, ugualmente si formi e funzioni allo stesso modo. Ma se ti mancano entrambe le cose il discorso è diverso. Non c'è nulla sul quale la pf possa prendere il sopravvento, c'è solo lei. Conosco i danni che potrebbe fare se la lasciassi libera, ma non l'ho mai vista così unica e potente, drammatica e rassegnata, non ho mai visto solo lei viva in un corpo che si trascina nel mondo solo spinto dalla necessità biologica di farlo. E guardando l'estremo danno ammetto la mia resa, il crollo dell'utopia di un qualcosa che possa riparare.
Non c'è nulla per loro e per me resta solo questa infinita e passiva, convivenza drammatica.


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sabato, 17 marzo 2007 - In:



[non è una canzone, è una dedica.]

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sabato, 17 marzo 2007 - In:



Mi vesto la mattina, mi guardo prima di uscire e no, non si vede niente. Ho il solito viso, gli stessi capelli, il colore degli occhi, la sagome del corpo, sono a posto, ok, non si vede.
Salgo sulla stessa macchina, guido nello stesso modo, posteggio e vado un pò più in fretta a piedi, ma no, non si vede. Faccio cose che so, che conosco, sto un pò più lontana dalle persone, ma al massimo sembro stronza, no, non si vede. Parlo, discuto, chiacchiero, rido, mi alzo, mi sposto, cammino, sono intraprendente, sfrontata. No! Non si vede!
Non si vede che ad ogni parola che ascolto mi sento morire e quasi non lo vedo nemmeno io.
Torno a casa, sono quasi la stessa e continua a non vedersi.
E non si vede, non si dice, non si parla perchè il mondo non deve sapere. Ha ragione azzu, non credevo, ma l'empatia non esiste, nel senso che non colma tutto. Io posso immaginare cosa significa stare senz'aria, ma lo posso sapere solo quando annego.
Io mi alzo, mi lavo, mi trucco, esco, arrivo, parlo, ascolto, registro, ragiono, interagisco e no, non si vede, che dentro sono già morta.


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mercoledì, 14 marzo 2007 - In:



Io non capisco a questo punto il perchè. Io sono davvero una persona sostanzialmente  pacata, ma l'unica persona che se leggo impazzisco è laps. Leggendo nel blog di pape , sono andata a dare un occhiata ieri ed ho chiuso frerttolosamente, perchè me ne accorgo che vado fuori di testa. Ma oggi, leggendo lì sono impazzita. Ho chiesto davvero di toglierlo...io. Vi rendete conto? Io chiedere una cosa del genere. Ma avevo la certezza interiore che se mi avesse risposto di no, avrei fatto un casino sul forum. Io davvero, non capisco..ma tra tutte le persone che mi potrebbero mandare ragionevolmente in crisi...come fa quest'emerito coglione che non ha nemmeno un neurone a disposizione,  a farmi così male...proprio non lo so!   

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domenica, 11 marzo 2007 - In:



Io posso ascoltare tutte le parole, ma ne ho solo alcune da dire...e per ognuna mille altre che non dirò mai. Finchè un rumore mi sveglia e resto lì, senza riuscire a gridare che ho un mondo dentro senza voce.

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venerdì, 09 marzo 2007 - In:



Eccomi in fretta anf. Si, si, pape, kiki lo so ;_; so tutto! Ma non l'avessi MAI scritto!!! ;_;
Ma in questo momento devo esporre un urgente questione.
Stamattina mi ha telefonato Lallo, che è l'avvocato, da parte di Titi, Lulù e Tabata, che sono rispettivamente il presidente, vice-presidente e tesoriere del "CLUB DELLA MODA" di cui mi pregio di essere iscritta dal secolo scorso. Sono stata intimata, altrimenti sarebberto ricorse a vie legali per la mia estromissione dal Club (siiigh), di dover informare pubblicamente tutti i lettori del mio blog che il ricorso alle lampade UVA è stato catalogato assolutamente fuori moda (tascio, coatto e si accettano anche sinonimi di altre regioni), a maggior ragione negli ultimi 6 anni .
 
A tal fine mi è stato chiesto, come atto riparativo e di buon impegno, di descrivere la figura del PIACIONE ;_;
 
(si prega lettrici e lettori di immaginare in sottofondo la musica di Piero Angela)
 
Con Piacione si intende genericamente un maschio della razza umana tipicamente dedito all'uso e abuso di lampade UVA (differenti dalla lampade normali a watt). Tale esemplare del genere maschile si distingue dagli altri non solo per il colore della pelle, di un profondo marroncino bruciato, ha, anche, un età che si aggira intorno ai 40 anni e si accompagna tipicamente con femmine di età molto inferiore alla sua (intorno ai 20). Di solito gode di una buona posizione lavorativa e si sposta su macchine tipicamente sportive ignorando che siano predisposte ai maschi più giovani, in genere quest'esemplare si crede molto virtuoso e affascinante, negando a sè stesso che le femmine si accompagnano a lui per ciò che possiede e non perchè è un raro esemplare marroncino bruciato. Del resto tale colorito vorrebbe essere indicativo di facoltose vacanze, di mesi, passate ai tropici e non nella saletta privata del barbiere larga 2 metri x 2.
Il Piacione oltre che dotato di un fascino particolare, crede di essere stato eletto alla grazie della perenne giovinezza (interiore). In genere dopo aver passato tutta la media e alta adolescenza con la mamma che gli diceva "quant'è bello figlio miooooo",  investe gran parte delle sue energie nell'essere sfoggiato dalla ragazzina, quasi ventenne, di turno alle sue amiche e amici.
Malgrado si vanti con il bianchiccio gruppo dei suoi pari di un rinnovato e intramontato vigore sessuale ("non avete idea di quant'è porca questa") in realtà si evince, attraverso le telecamere nascoste per non turbare l'accoppiamento, che al momento dell'atto la ragazza scoppia in una risata antierotica nel constatare la differenza di colorito tra il volto ed il resto del corpo del Piacione. I Piacioni più furbi hanno infatti cura di colorare tutto il loro corpo, purtroppo le relazioni sociali che intrattengono hanno comunque una valenza negative sulle loro parti sessuali impedendone in ogni caso un corretto funzionamento.  Il Piacione comunque resiste ma ben presto troverà un ben più grande problema. Preso dalla frequenza con giovani comitive prima o poi, inebriato, se ne uscirà con "ehy raga ce lo prendiamo un paninazzo alle sfitinzie???" a questo punto gli amici della femmina, privi del vissuto di ventenni degli anni '80,  chiederanno alla loro amica in coro "ma che, Mc Donald fa una nuova promozione di panini esotici?".
La femmina capirà che è il momento di salutare i giri su quella macchina, poichè non la invidierà più nessuno e nel tentativo di lasciare il Piacione si sentirà dire "ma tu sei una bambina!". In quel caso si consiglia di resistere alla tentazione di dire "ma che non lo sai? ho vent'anni meno di te", di abbassare gli occhi e di sussurrare "eh , sai, mamma....nn vuole".


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venerdì, 09 marzo 2007 - In:



Io non capisco come le mie amiche (Lella, Kiki, Ale) , persone che so essere dotate di una sensibilità fuori dalla norma, stiano entrando in così aperte polemiche :( Credo che questo dipenda dal non essere mai state abbastanza sensibilizzate su una problematica  CHE AFFLIGGE IL NOSTRO TEMPO.

"Gli UVA invece raggiungono il derma papillare dove danneggiano collagene ed elastina da cui il tanto temuto fotoaging o invecchiamento della pelle causato dall’esposizione solare.
Nel lungo tempo i danni ripetuti da fotoesposizione, cioè il foto invecchiamento,sono:
1) cute assottigliata, che perde la sua elasticità
2) irregolare disposizione del pigmento melanico, da cui formazione di macchie pigmentarie
3) perdita della capacità dei tessuti di trattenere acqua, da cui pelle ruvida, arida.
4) alterazioni cellulari , come mutazioni: dalle cheratosi solari o attiniche fino ai tumori epiteliali.
Una rapida ed intensa abbronzatura è sempre accompagnata da modificazioni negative del derma, forte arrossamento o eritema, gonfiore o edema, che si traducono con il passare degli anni in un invecchiamento precoce della pelle; dal momento che la cute ha una forte memoria degli eventi negativi ed li assomma.
Gli UVA, se irradiati a fortissime dosi come nel caso delle lampade UVA, possono essere carcinogenici e comunque gli UVA sono quelli che penetrano di più e causano collagenosi ed elastosi da cui prematuro invecchiamento della pelle."

abstract dell'articolo"Come reagisce la nostra pelle"  tratto da http://www.chirurgiadermatologiaestetica.it/pagine/news.html



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